Mose e tangenti, confiscati beni per 9 milioni a imprenditore romano

Provvedimento di confisca della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, di beni immobili e disponibilità finanziarie per nove milioni di euro nei confronti di un imprenditore romano coinvolto nell’inchiesta condotta dalle Fiamme Gialle veneziane a contrasto dei fenomeni corruttivi legati alla costruzione del Mo.S.E. (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) e delle altre opere di salvaguardia di Venezia e della sua laguna. La somma confiscata si riferisce a quanto ricevuto dall'imprenditore quale prezzo delle condotte corruttive commesse in concorso con un politico, nel frattempo deceduto.

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