Mossa a sorpresa della giunta militare che governa il paese con pugno durissimo da inizio 2021

La leader dell'opposizione birmana San Suu Kyi
La leader dell'opposizione birmana San Suu Kyi

Arriva in queste ore la buona notizia che sta facendo il giro del mondo: la Birmania libera 700 persone fra cui alcuni cittadini stranieri. Il dato crudo è che la mossa a sorpresa della giunta militare che governa il paese con pugno durissimo da inizio 2021 ha ridato speranze a molti “dissidenti” ancora in carcere, anche se di speranze per la leader dell’opposizione ed ex premier Aung San Suu Kyi sembrano essere ridotte al lumicino anche di fronte a questa improvvisa “botta di legalità” della giunta.

La Birmania libera 700 persone

Ma cosa è successo? Che la giunta militare birmana ha annunciato di aver liberato 700 prigionieri, lo riporta un lancio della nostra Ansa. E tra di essi vi sarebbero anche un’ex diplomatica britannica, un giornalista giapponese e un consigliere australiano dell’estromesso governo di Aung San Suu Kyi.

Una britannica, un australiano ed un giapponese

Le agenzie spiegano che sarebbe stato rilasciato anche un quarto straniero di cui però non si conoscono le generalità. L’ex ambasciatrice britannica Vicky Bowman, il consigliere economico australiano Sean Turnell e il reporter giapponese Toru Kubota “saranno rilasciati in occasione della festa nazionale“. Chi lo sostiene? Una fonte interna alla terribile polizia birmana, perciò fonte ufficiale, all’Afp.