Mostra su Piranesi e omaggio a Rodari nel 2020 della Braidense

Asa

Milano, 10 feb. (askanews) - La Braidense risponde alla minaccia incombente su tutte le biblioteche nazionali, causata in primo luogo dalla carenza di personale, con un programma di eventi per il 2020 che punta alla valorizzazione del proprio patrimonio e al rilancio della propria funzione. Si va dalla mostra "Piranesi a Milano" in occasione del trecentesimo anniversario dalla nascita del grande incisore, alla rassegna "La Biblioteca del capitano: architettura militare italiana del Rinascimento" che raccoglie scritti di architetti e ingegneri militari italiani dell'epoca, veri leader in materia di fortificazioni militari a livello europeo. Quanto al libro come oggetto d'arte sarà al centro di una serie di iniziative, a partire dall'esposizione il 10 febbraio del "libro di piombo" dell'artista tedesco Anselm Kiefer.

I libri d'artista per bambini saranno invece protagonisti della Biblioteca fantastica dedicata all'opera completa di Gianni Rodari. "Quest'anno andiamo a puntare su questa eccellenze prima di cercare nuovo sostegno, non possiamo pensare che lo Stato risolva tutti i nostri problemi" ha detto il direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Braidense, James Bradburne, presentando il calendario. Un programma che include, tra l'altro, un ciclo di conversazioni in autunno su Umberto Eco che avrà come protagonisti persone vicine al semiologo scomparso nel 2016 come Luigi Serafini, Roberto Calasso e Paolo Pampaloni. Interverrà infine un esperto di editoria digitale, Evgeny Morozov.

"Mentre parliamo delle bellissime cose che la Biblioteca farà quest'anno, dobbiamo chiudere parzialmente i servizi per mancanza di personale: 15 anni fa lavoravano qui 120 persone. Oggi sono 43 e nel 2022 ci saranno 27 dipendenti e un solo bibliotecario. Non dobbiamo essere pessimisti, ma realisti e trovare risorse tanto nel pubblico quanto nel privato" ha osservato Bradburne. Per il futuro l'ambizione della Braidense, fondi permettendo, quella di riallestire l'area dedicata alla didattica e quella per i libri rari. "Questa - ha sottolineato il direttore Maria Goffredo - non è solo una biblioteca storica di conservazione, ma un'istituzione calata nella contemporaneità". A marzo, ad esempio, metterà online un portale manzoniano e ogni giorno ospita scolaresche alle quali viene mostrato come si fa una ricerca. "Ogni giorno diventa più difficile tenerla viva e anche solo aperta" ha aggiunto sottolineando che i libri "non portano introiti immediati, ma formano il futuro del Paese e dei cittadini".