Mostra Venezia, la stampa internazionale osanna il film di Sorrentino

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VENICE, ITALY - SEPTEMBER 02: Sofya Gershevich, Filippo Scotti, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, director Paolo Sorrentino, Biagio Manna, Luisa Ranieri and Toni Servillo attend the red carpet of the movie
VENICE, ITALY - SEPTEMBER 02: Sofya Gershevich, Filippo Scotti, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, director Paolo Sorrentino, Biagio Manna, Luisa Ranieri and Toni Servillo attend the red carpet of the movie

È stata la mano di Dio, il nuovo film di Paolo Sorrentino, presentato ieri in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia, dove concorre per il Leone d’Oro, è stato promosso a pieni voti dalla stampa internazionale.

Per The Hollywood Reporter il regista italiano premio Oscar “scrive una lettera d’amore alla sua nativa Napoli, ripercorrendo in modo toccante le esperienze formative della sua giovinezza negli anni ’80”. La recensione di Indiewire è positiva: “Il film più personale di Paolo Sorrentino è anche il migliore”, scrive il critico David Ehrlich. Per Deadline, “il racconto di formazione di Paolo Sorrentino a Napoli è un film memoir cadenzato e bellissimo”.

E The Playlist lo esalta giocando con il titolo: “Paolo Sorrentino tocca la divinità con un suggestivo racconto di formazione che è un capolavoro”. Anche El Pais è rimasto colpito, parla di “un film che si tuffa senza paura in un doloroso passato intimo, condividendolo con il pubblico, È stata la mano di Dio ha commosso la Mostra. E ha offerto un nuovo straordinario esempio di dramma trattenuto”. Le Figaro infine osanna il film: “Non ci aspettavamo un film bello come È stata la mano di Dio. Questo ritorno alla forma di Sorrentino si spiega senza dubbio perché il regista ha trovato un soggetto che lo ispira: sé stesso”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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