Mostre: Fondazione Venezia, due esposizioni fotografiche per celebrare i 1.600 anni della città (2)

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – “La Venezia Umana – La Venezia Disumana” è l’altro tassello che in questa settimana la Fondazione di Venezia colloca nel proprio mosaico espositivo, affidando al Circolo Fotografico La Gondola la realizzazione di questa particolare mostra dal titolo già di per sé evocativo. Collocata nelle Sale De Maria della Casa dei Tre Oci, l’esposizione accompagna il visitatore attraverso le contraddizioni di una Venezia fatta di luci e di ombre, raccolte in due sezioni indipendenti, ma fortemente legate fra di loro.

Nella parte dedicata a “La Venezia Umana”, lo strumento narrativo è costituito da una serie di fotografie selezionate dalla produzione di Sergio Del Pero (1913-1987), considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento italiano, anche se poco conosciuto dal grande pubblico. Nelle immagini di Del Pero ad essere raccontata è una Venezia incarnata dai suoi abitanti, fatta di fatica e di speranze, di forza e di fragilità, di svago e di lavoro. Una Venezia popolare e popolana, che Del Pero immortala utilizzando tecniche compositive e di stampa molto particolari.

La sezione dedicata a “La Venezia Disumana” è invece sintesi della forza espressiva di ventiquattro diversi fotografi, tutti soci del Circolo Fotografico La Gondola, che con i loro scatti documentano le scelte non a misura d’uomo di uno sviluppo e di una progettazione urbanistica in cui Venezia è stata progressivamente spogliata della sua vocazione ad essere luogo da abitare e da vivere nel quotidiano, per essere trasformata in città da consumare frettolosamente e senza alcuna partecipazione. Una città che comunque non ha perso la voglia di ricominciare.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli