Mostre, lezioni, workshop: riparte il Teatrino di Palazzo Grassi

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Venezia 14 ott. (askanews) – Il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia ha ripreso le proprie attività con un’offerta che affianca e amplia quella delle sedi espositive, sfruttando la propria natura di luogo ibrido, nel quale possono convergere diverse forme di arte e le loro varie manifestazioni.

Mauro Baronchelli, direttore operativo di Palazzo Grassi, ci ha spiegato in quali direzioni e con quali fini si declina la programmazione del Teatrino. “Produrre e proporre delle attività legate ai nostri ambiti di ricerca – ha detto ad askanews – o ai progetti espositivi o all’indagine sul contemporaneo e i suoi linguaggi. Ma anche allacciare collaborazioni e realizzare eventi e attività con partner più o meno consolidati che caratterizzano l’attività del Teatrino. Quindi è uno spazio realmente aperto, in termini di accessibilità, ma anche di antenne alte per poter cogliere delle proposte che ci sembrano interessanti”.

Antenne che hanno, oltre all’altezza, anche molta flessibilità: e così negli spazi del Teatrino trova accoglienza, per la prima volta, un vero e proprio progetto espositivo, “Gestus”, curato da Video Sound Art intorno al tema del corpo, ma anche delle lezioni d’artista o una rassegna cinematografica. E poi ci sono le attività educational rivolte ai più giovani e alle scuole, con in particolare un nuovo progetto dedicato alle scuole primarie: gli Atelier des Enfants, con la partecipazione dell’artista Driant Zeneli.

“Cercando di restare bambino in eterno – ci ha raccontato l’artista albanese – provo a trovare in loro quello che io e gli altri adulti spesso perdiamo. Quindi è un modo per ritornare a creare nuove immaginazioni. Per me collaborare con i bambini significa accompagnarli, non educarli, condividendo delle esperienze e delle idee per portarli alla loro massima immaginazione. Perché tramite la loro immaginazione. la loro espressione, tramite la libertà del loro corpo riescono a dare sensazioni che non si trovano più nella banalità del quotidiano”.

Nuove sensazioni che è molto probabile che anche il Teatrino porterà ai grandi spazi espositivi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, nell’ottica di un’offerta culturale che va oltre il tempo della pandemia e diventa sempre più ricca e inclusiva.

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