Mostre: a Palermo 'Alma Habanera', Cuba secondo Luciano del Castillo

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Un viaggio tra i colori e la magia delle strade dell'Avana, tra musica, allegria e poesia. Sarà inaugurata venerdì prossimo alle ore 17 a Palazzo Ziino a Palermo, la mostra fotografica di Luciano del Castillo 'Alma Habanera'. La mostra, che sarà esposta fino al 13 dicembre prossimo, è una raccolta di 70 scatti a colori e bianco e nero che raccontano l’umanità e la vita della capitale cubana che proprio a novembre festeggia i 500 anni dalla sua fondazione. E proprio per celebrare questo importante anniversario il fotografo palermitano ha voluto raccontare la città in modo autentico e mai scontato, attraverso il suo obiettivo, racconta un mondo pieno di vita e di passione tra decadenza e desiderio di modernità.  

Uno sguardo insolito e intimo sulla società cubana che riesce ad andare oltre gli stereotipi e le immagini da turisti, anche quando immortala le icone di Cuba come le automobili anni '50 e il Malecòn, il lungomare dell'Avana dove gli abitanti si ritrovano per parlare e ballare. Negli scatti di del Castillo c'è rispetto e amore per una società che ha fatto della bellezza una ragione di vita e dove le onde dell'oceano che si infrangono sulla costa sono l'emblema della forza di chi non si arrende alle avversità. 

L’esposizione, patrocinata dall’ambasciata di Cuba in Italia, la città di Palermo e l’assessorato alle Culture di Palermo è una degli eventi organizzati all’interno di Bam – Biennale Arcipelago Mediterraneo dal titolo ÜberMauer. E proprio la vocazione ad andare “oltre i muri” della biennale è il filo rosso che collega la mostra sui 500 anni dell’Avana e Palermo, città che è una sorta di cerniera culturale e politica tra continenti, forte della sua vocazione transculturale.  

"Fotografare l'Avana e i cubani è straordinario, vivono in una dimensione che sembra fuori dal tempo dove la differenza diventa un valore e non un limite, dove i muri non separano ma uniscono - spiega Luciano del Castillo -. Nei miei molti viaggi ho imparato a conoscere e ad amare l'anima di Cuba e la capacità di vivere con sfrontata spensieratezza di questo popolo. Da siciliano ho ritrovato molto della mia terra natale nell'isola caraibica, Palermo e L'Avana sono unite da cultura e tradizioni comuni, e da quell’orgoglio di popolo che solo chi è nato e cresciuto in un’isola può vivere fino in fondo".