Mostre: a Roma 'Irene Barberis: A Response to Sol LeWitt’s Italian Studios'

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Una mostra con cui 'rispondere' agli studi italiani dell'artista LeWitt. E' 'Irene Barberis: A Response to Sol LeWitt’s Italian Studios', l'esposizione in programma a Roma dal 20 gennaio al 4 febbraio presso la galleria Tibaldi arte contemporanea. Barberis, artista australiana/inglese, che diventò amica dell'americano Sol LeWitt nel 1974 mantenendo un'amicizia fino alla sua morte nel 2007, elabora le sue 'impressioni/reazioni' agli studi Italiani di LeWitt a Spoleto e Praiano. Con materiali limitatissimi Barberis ha costruito un linguaggio di scambio fatto di varie intersezioni concettuali di 'forme nelle forme' e 'frasi di colore' con incluse le annotazioni del processo di formazione concettuale. Scambio che nasce anche dal fatto che Barberis ha lavorato nello studio di LeWitt a Chester negli Stati Uniti, investigando le intersezioni tra i loro rispettivi lavori. 

L’opera dell'artista australiana si distingue per le sue provocazioni usando la potenza del colore e i materiali legati allo sviluppo tecnologico, plastiche varie, leghe sintetiche, e nuove forme di illuminazione. Barberis è una pittrice che crea installazioni e presentazioni new media con un occhio attento per l'elemento performativo e coreografico anche perché il lavoro della pittrice proviene dalla danza. Il movimento e il colore si fondono in ciò che lei chiama 'psicocoreografia'. Barberis è un' artista che si muove a livello globale e la sua arte rispecchia le problematiche e le possibilità più’ uniche della contemporaneità.