Mostre: a Roma omaggio a 'Tato. Inventore dell'aeropittura'

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Si inaugura il 20 novembre a Roma a Palazzo Valdina la mostra consacrata a 'Tato Futurista. Inventore dell'Aeropittura', curata da Salvatore Ventura aperta al pubblico sino al 6 dicembre.  

Un evento espositivo, dunque, dedicato alla figura artistica di Tato (Guglielmo Sansoni), inventore e padre dell’aeropittura, attraverso una selezione di opere pittoriche che traducono quell’entusiasmo, quell’emotività, la forza visionaria di un’epoca, grazie allo sguardo sensibile e geniale di uno dei suoi principali artisti. 

La mostra vuole anche porre l’accento proprio sul ruolo primario dell’avanguardia italiana nel fermento degli albori del Novecento, individuando il ruolo del collezionismo d’autore e dello studio scientifico, come custode del patrimonio della memoria storica e punto nodale dei nuovi processi di fruizione del 'bene condiviso'. 

Circa 26 opere tra oli su tela, tempere su carta dipinti su ceramica e foto originali d’epoca esposti a Roma, incentrati sulla visione emozionale del paesaggio italiano visto da nuovi e inesplorati punti di vista come, gli aerei in volo.  

L’avanguardia artistica italiana è uno dei più sensibili specchi della grande rivoluzione della modernità dove il dinamismo, l’aeropittura e la sperimentazione, comunicano perfettamente le inquietudini, lo stupore, le emozioni di chi per la prima volta sente il brivido della velocità, del suono registrato e vede lo spazio urbano e la terra dall’alto. 

L’aeropittura si colloca in questo senso nell’ambito del secondo futurismo iniziando tuttavia ad affermarsi negli anni successivi alla I guerra mondiale e trovando in D’Annunzio eroe-aviatore, un indubbio precursore. Attraverso l’aeropittura e il suo manifesto entusiasmo per il volo e la velocità aerea in mostra una serie di immagini per piani di colore di luoghi e paesaggi italiani secondo un percorso che individua lo sguardo urbano e paesaggistico del territorio, in prospettiva aerea. 

Il tema pittorico della 'veduta' tra natura e modernità, si lega così al racconto delle trasformazioni dello spazio tra ruralità e urbanizzazione di un’Italia in evoluzione. Un viaggio ininterrotto agli albori del XX secolo attraverso gli occhi sensibili di Tato nella visione esaltante di un paesaggio in cui, il dinamismo di strade e ferrovie, si intreccia con la staticità metafisica d’insondabili labirinti meccanici. 

Tra le opere in esposizione 'Sorvolando in spirale il Colosseo (Spiralata)' 1930 esposto al Guggenheim Museum di New York nel 2014 in occasione della mostra 'Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe', 'Aeroplani + Metropoli' 1930, 'Paesaggio in velocità - scivolamento d’ala' 1930, 'Sport' 1930, 'Avvitamento' 1930, 'Sorvolando Sabaudia' 1934, 'Spiralata' 1936, 'Volo notturno' 1936, 'Atterrando' 1937, 'Sensazioni di volo II tempo' 1929, 'Il dirigibile Italia al polo Nord' 1928, 'Alba futurista' 1926