Mosul: i combattimenti imperversano nella zona occidentale e nella città vecchia

I combattimenti imperversano nella zona occidentale di Mosul e intorno alla moschea di Al-Nuri nella città vecchia. Prosegue l’offensiva lanciata a febbraio delle truppe irachene che, con l’ausilio delle forze statunitensi, tentano di strappare la città dalle mani dei jihadisti.

Circolano, intanto, notizie discordanti sul raid aereo del 17 marzo nella zona ovest della città, secondo l’esercito di Baghdad sono solo 61 i civili ritrovati morti tra le macerie di un edificio crollato a causa di un attacco contro jihadisti infiltratisi tra i civili. Per i testimoni le vittime sarebbero, invece, almeno 200 a causa dei raid aerei della coalizione internazionale a guida statunitense che hanno colpito civili.

Il Pentagono ha, intanto, ammesso che la coalizione internazionale ha bombardato la stessa zona in cui ci sono stati morti tra la popolazione. Il Comando statunitense ha aperto un’inchiesta.

La cosa certa è il dramma senza fine dei civili.

Dall’inizio dell’offensiva militare a febbraio, 700 sono stati uccisi secondo l’Osservatorio iracheno per i diritti umani.

Sono oltre 180mila le persone fuggite dai quartieri occidentali di Mosul, città in cui i jihadisti nel 2014 proclamarono la nascita del sedicente Stato Islamico.

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