I motivi dell'assenza dai social di Trash Italiano

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trash italiano
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Finalmente ritorna sui social il profilo Trash Italiano. Una delle pagine social più seguite era stata disattivata per circa una settimana, ora il suo creatore Marco D’Annolfi decide di dare delle spiegazioni tramite un messaggio pubblicato direttamente da lui:

Trash Italiano, il motivo della scomparsa dai social

Come avrete notato, abbiamo disattivato per qualche giorno i profili di Trash Italiano su Facebook, Instagram, Twitter e Tik Tok. Sebbene crediamo di aver operato sempre correttamente, abbiamo preferito procedere in questo modo per prudenza, a seguito di una diffida ricevuta da un primario player che ha contestato l’uso da parte nostra di alcuni estratti dei suoi programmi.
Dopo esserci presi questo tempo per valutare la situazione siamo sereni, e continuiamo di poter risolvere nei prossimi giorni ogni incomprensione o fraintendimento in relazione alla nostra attività“.

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La decisione di D’Annolfi di dare delle spiegazioni è probabilmente legata alla grande quantità di speculazioni che hanno cominciato a circolare sul web non appena la pagina era stata disattivata. Tra le ipotesi che hanno suscitato maggiore scalpore c’è sicuramente quella del giornalista e autore Tv Gabriele Parpiglia, che aveva parlato di un’azione legale da parte di Mediaset. In effetti, nel messaggio pubblicato da Trash Italiano viene nominata una diffida, ma non viene specificato chi è coinvolto.

La scomparsa di una pagina così apprezzata aveva portato milioni di follower ad avanzare una serie di ipotesi circa i motivi dell’accaduto. In molti sono arrivati a pensare a uno scherzo de Le Iene o addirittura è stata ipotizzata una strategia di marketing per portare ancora più attenzione sul profilo. Tutte supposizioni che Marco D’Annolfi ha voluto smentire non appena è tornato sui social.