Motomondiale: Jorge Lorenzo entra nella Hall of Fame

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Jerez, 28 apr. – (Adnkronos) – Diciott’anni di gare e cinque titoli mondiali, Jorge Lorenzo sabato 30 aprile entrerà a buon diritto nella “Hall of fame” del motociclismo. Il maiorchino si è ritirato a fine 2019 dopo un ultimo campionato in sella alla Honda del team Repsol. Fu una stagione tribolata, condita da incidenti, malumori e qualche attrito con il compagno di squadra Marc Marquez sulla direzione tecnica della HRC. Ma proprio Marquez ha ricordato l’importante figura del Lorenzo pilota: “E’ un grande campione un pilota speciale, con una personalità molto forte. Quando era al meglio era quasi imbattibile e soprattutto costante. Ho imparato tanto lottando con lui”. Il rapporto comunque non è stato facile quando Lorenzo è entrato nel suo box: “Come compagno di squadra, certo, era un’altra atmosfera…”.

Lorenzo ha vinto due mondiali nella 250 e tre in Motogp, vincendo 68 gare, salendo 152 volte sul podio. Fu lanciato nel 2002 da Giampiero Sacchi con la Derbi 125 (marchio del gruppo Piaggio che deteneva anche Aprilia e Gilera) che lo fece esordire il giorno del suo quindicesimo compleanno, l’età minima per correre nel Motomondiale. Un talento che ha impiegato poco a farsi valere, ciò che gli ha permesso di correre sempre in team di prim’ordine. Che lui ha ripagato molto bene, con le sue vittorie, fino agli ultimi tre anni della sua carriera. Lo sbarco in Ducati nel 2017, favorito da un ingaggio da favola, ha prodotto due podi il primo anno e tre vittorie in quello successivo, quando il suo destino era però già segnato e le valigie per andarsene pronte da tempo. Nel 2019 il passaggio alla Honda, senza acuti, troppe cadute e un infortunio alla sesta vertebra che l’ha tenuto lontano dai circuiti per quattro gare. A fine stagione il ritiro.

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