Mottarone, la tragedia era evitabile: straziante esito della perizia

Mottarone, la tragedia era evitabile: straziante esito della perizia (Handout photo by Italian National Alpine and Speleological Rescue Corps via Getty Images)
Mottarone, la tragedia era evitabile: straziante esito della perizia (Handout photo by Italian National Alpine and Speleological Rescue Corps via Getty Images)

Una notizia che aggiunge nuovi dettagli a una tragedia, generando un forte sentimento di rabbia che si somma alla costernazione che da un anno e mezzo mai si è spenta. L'incidente della funivia del Mottarone, che costò la vita a 14 persone, poteva infatti essere evitato. Lo si evince dalla nuova perizia, depositata al Tribunale di Verbania.

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I tecnici hanno lavorato per stabilire quali fossero le cause del crollo della funivia, e soprattutto se ci fossero delle responsabilità umane oltre alla fatalità dell'incidente. Ebbene, la perizia evidenzia come in effetti molta sia stata la negligenza dietro la disgrazia del Mottarone. Buona parte della fune, infatti, era compromessa già prima dell'incidente.

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"Le rotture a fatica e fatica/corrosione, nella maggior parte dei fili (68%) sono avvenute ben prima del 23 maggio 2021", evidenziano i tecnici che hanno effettuato la perizia sul Mottarone. E nel documento depositato al Tribunale di Verbania si sottolinea un aspetto ancora più agghiacciante: "Negli ultimi mesi i controlli, peraltro non ritrovati in alcun registro, non sono stati effettuati. Una corretta attuazione dei controlli stessi avrebbe consentito di rilevare i segnali del degrado, ovvero la presenza di anche un solo filo rotto o segni di corrosione, e quindi di sostituire la testa fusa".

Mottarone, la tragedia era evitabile: straziante esito della perizia. (Handout photo by the Italian State Police via Getty Images)
Mottarone, la tragedia era evitabile: straziante esito della perizia. (Handout photo by the Italian State Police via Getty Images)

Nessuna fatalità dunque, ma una rottura dovuta a problemi di tenuta di una fune che da troppo tempo lavorava sulla cabina del Mottarone senza essere controllata. Perché, se ciò fosse avvenuto, sarebbe risultata evidente la necessità della sua sostituzione. Lo si capisce in maniera ancora più chiara in un altro stralcio della perizia: "La rottura della fune traente, così come accertato dalle estese analisi metallografiche e frattografiche condotte, è avvenuta non per un eccesso di sforzo, bensì a causa del degrado della fune stessa verificatosi in corrispondenza dell'innesto della fune nella stessa testa fusa, punto più delicato della fune".

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La perizia è frutto del lavoro di un collegio di esperti presieduto da Antonello De Luca. Ora le conclusioni del documento saranno discusse in tre distinte udienze dell'incidente probatorio. Gli indagati sono al momento 14, tra cui i tre responsabili dell'impianto del Mottarone (l'esercente Luigi Nerini, il caposervizio Gabriele Tadini e il direttore d'esercizio Enrico Perocchio).