Mottarone, la zia di Eitan: "Rapito? No, solo riportato a casa"

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Tragedia della funivia del Mottarone, mentre la procura di Pavia apre un'inchiesta per sequestro di persona in relazione al presunto rapimento di Eitan, la zia materna del bimbo difende la famiglia da Israele dove il piccolo sarebbe stato portato ieri sera dal nonno. "Non abbiamo rapito Eitan né useremo quella parola, lo abbiamo portato a casa", ha dichiarato Gali Peleg alla radio israeliana 103FM.

"Abbiamo portato Eitan a casa secondo quello che i suoi genitori volevano e desideravano", ha detto aggiungendo: "Mia sorella e suo marito avevano programmato di tornare quest'anno, a causa del coronavirus hanno rimandato un po' ma sei mesi fa sono stati qui in Israele per alcuni mesi, abbiamo parlato del loro ritorno. Amit si è iscritto qui per studiare all'università di Ariel. Ci prendiamo cura della salute di Eitan", ha aggiunto.

"Eitan ha urlato di eccitazione quando ci ha visto e ha detto che era finalmente in Israele", ha poi raccontato. "Continuava ad eccitarsi e diceva che era con la sua famiglia, tutti lo abbracciavano e lui abbracciava tutti noi, era sulle nuvole". "Dovete capire, questo è un bambino i cui genitori sono stati sepolti qui in Israele, è con una famiglia che conosce, non è solo. Abbiamo agito esclusivamente a suo favore".

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