Motus-E, l'associazione per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia

feedback@motor1.com (Alessandro Vai)
Motus-E

ALD Automotive Italia, Enel X, ABB, Volkswagen Group Italia, Allianz, Cobat e Politecnico di Milano sono i principali soci coinvolti

L'auto elettrica non si vende da sola, nel senso che attualmente ha ancora troppi difetti perché venga presa in considerazione anche solo da una piccola parte del mercato di massa. Il delta di prezzo rispetto ai modelli con motori tradizionali è solo uno dei motivi che ne limitano la diffusione, gli altri sono da ricercare nella carenza di infrastrutture e nella sostanziale assenza di vantaggi fiscali o di circolazione, per non parlare della totale mancanza di qualsivoglia incentivo. Proprio per fare “sistema” e aiutare il settore della mobilità elettrica a decollare è nata Motus-E, un'associazione senza scopo di lucro fondata da ALD Automotive Italia, Enel X, ABB, Volkswagen Group Italia, Allianz, Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) e Politecnico di Milano. L'intento è quello di favorire il cambiamento (motus) attraverso una forte sinergia tra operatori del settore, mondo accademico, filiera industriale, consumatori e movimenti di opinione, in un contesto in cui le tecnologie e la trasformazione digitale hanno un ruolo abilitante per l’intero comparto.

 Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica

Motus-E vuole essere un interlocutore autorevole nei confronti di tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella transizione verso la mobilità a zero emissioni, attraverso una piattaforma di dialogo che sintetizzi le posizioni comuni degli associati. Uno degli obiettivo è quello di definire dei tavoli di lavoro tecnologici ed economici, per stimolare il confronto fra best practices e per la diffusione presso l’opinione pubblica della consapevolezza sui benefici ambientali e sociali che derivano dallo sviluppo della mobilità elettrica. L'impegno di Motus-E andrà anche nella definizione di nuovi strumenti formativi per assicurare maggiori competenze nel settore, con il supporto delle Università e dei centri di ricerca presenti al suo interno. Secondo la stima di UNRAE, oggi i modelli di auto elettriche sul mercato rappresentano lo 0,16% dell’offerta, mentre il circolante complessivo di vetture a zero emissioni si attesta sulle 11.500 unità, in un parco totale di oltre 37 milioni di auto. I punti di ricarica pubblici sono solo 4.200, contro gli oltre 22.000 della Germania.

Motus-E, i soci sostenitori

 Verso l'elettrico

Le Case automobilistiche, tuttavia, hanno in programma nel prossimo biennio, un lancio consistente di nuovi modelli sul mercato, mentre i gestori delle infrastrutture nazionali hanno annunciato progetti di installazione massiva di punti di ricarica pubblici, fra cui il Piano nazionale Italia di Enel X che prevede l'installazione di 7.000 colonnine entro il 2020. Secondo Motus-E, dunque, ci sono ampie possibilità di crescita per la mobilità elettrica in Italia, dal trasporto privato a quello pubblico, dal settore delle merci a quello dei veicoli speciali. E per questo è lecito porsi degli obiettivi ambiziosi in termini di progressiva sostituzione degli attuali mezzi circolanti con veicoli elettrici, tanto più vista l’impressionante velocità di sviluppo tecnologico delle batterie e del design dei veicoli, che si traducono in un trend progressivo di minori costi, maggiore autonomia, minori consumi e riduzione dei tempi di ricarica.

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