Movimento 5 stelle, chi sono i grillini che decideranno sul suo futuro

Di Maio Cinque Stelle
Di Maio Cinque Stelle

Quella tra Luigi Di Maio e il Movimento Cinque Stelle è stata una lunga storia d’amore, eppure proprio come in molti casi purtroppo accade, questa relazione rischia di sfaldarsi come neve al sole.

Non tutti sanno che il percorso del capo del Viminale tra le fila dei grillini è iniziato da molto lontano. Dal primo meetup del 2007 di Pomigliano D’Arco ne ha fatti molti di passi tanto da diventare uno degli uomini simbolo del Governo Conte. Ora i recenti avvenimenti e le divergenze legate alla guerra in Ucraina, potrebbero rompere qualcosa di irreparabile.

Di Maio e il Movimento Cinque Stelle, un percorso lungo 15 anni

Un primo spartiacque del percorso di Di Maio è avvenuto il 22 maggio del 2020 quando si è dimesso da capo politico del Movimento Cinque Stelle, ruolo che passerà – come è noto – a Vito Crimi prima e Giuseppe Conte poi.

Il percorso che lo aveva portato ai vertici del Movimento è stato molto lungo e articolato. Inizia da sconosciuto nel 2010 candidandosi nel Consiglio Comunale. Passeranno tre anni per vederlo nella Camera dei Deputati della quale diventerà vicepresidente nel 2013 a soli 26 anni. Nel 2018 contribuirà con Matteo Salvini a costruire quello che sarà il primo Governo Conte. L’apice della sua carrierà lo raggiungerà nel 2019 quando diventerà ministro degli Esteri, ruolo che l’attuale premier Mario Draghi ha confermato.

L’addio di Di Maio rischia di aprire una ferita più profonda

Se Luigi Di Maio dovesse abbandonare il movimento, la ferita che potrebbe aprirsi diventerebbe se possibile ancora più profonda. Si parlerebbe infatti di un numero pari a fino una sessantina tra deputati e senatori che potrebbero seguire il ministro degli Esteri, un numero non indifferente se si tiene conto che tra gli uomini fedeli a Di Maio ci sono personalità eccellenti come la vice ministra all’economia Laura Castelli, Virginia Raggi o ancora Vincenzo Spadafora. Dalla parte di Conte ci sono invece elementi come il ministro della politiche agricole Stefano Patuanelli e Paola Taverna.

Chi sono i 14 membri che discuteranno del caso Di Maio

Nel frattempo c’è grande attesa per il Consiglio nazionale del Movimento 5 Stelle, un vertice fondamentale nel quale non solo si discuterà del rapporto in essere con Di Maio, ma anche sulla linea relativa alla gestione del conflitto in Ucraina.

Questi i 14 componenti che si riuniranno nella sera del 19 giugno e riportati da ANSA: i capigruppo di Senato, Camera dei Deputati ed Europarlamento Mariolina Costellone, Davide Crippa e Tiziana Beghin, i vicepresidenti Michele Gubitosa, Mario Turco, Alessandra Todde e Riccardo Ricciardi, il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli, il coordinatore del Comitato nazionale progetti Perilli, l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, il coordinatore del Comitato per i rapporti europei e internazionali Castaldo e l’ex ministro della Giustizia Bonafede.

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