Mozambico, Oxfam: 6 mesi dopo ciclone Idai milioni allo stremo -3-

Red/Bea

Roma, 13 set. (askanews) - "La fame rischia ora di decimare la popolazione sopravvissuta al ciclone Idai - ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia - Abbiamo incontrato madri costrette a saltare i pasti per sfamare i propri figli con il poco che c'è, e moltissime famiglie non hanno altra scelta che mangiare piante selvatiche. Nonostante gli sforzi delle organizzazioni che come Oxfam sono al lavoro dallo scoppio dell'emergenza per fornire aiuti essenziali, i bisogni continuano a crescere giorno dopo giorno e gli aiuti non bastano. La fase di emergenza dovrebbe essere finita, ma al contrario in questo momento milioni di persone sono senza cibo, acqua pulita, un riparo e mezzi di sussistenza".

In questo momento circa il 10% della popolazione del Mozambico ha urgente bisogno soprattutto di aiuti alimentari nelle zone più difficili da raggiungere, perché rimaste isolate dopo l'impatto di Idai e di Kenneth. Un' area che comprende le province di Sofala, Zambezia, Manicagh, Tete e Cabo Delgado.

Solo nella regione di Sofala, Idai e le inondazioni che sono seguite, hanno distrutto terreni e colture da cui dipendeva la sopravvivenza di oltre 430 mila famiglie. I tantissimi sfollati dipendono quindi quasi esclusivamente dagli aiuti per poter sopravvivere.(Segue)