Mozione Segre, presidente degli Ebrei di Roma: “Astensione pericolosa”

Mozione Segre astensione

L’astensione del centrodestra unito durante la votazione della mozione Segre ha lasciato sconcertata la comunità ebraica di Roma. La loro presidente Ruth Dureghello, così come la stessa senatrice a vita, sperava infatti che su questo tema si potesse contare su un voto unanime.

Mozione Segre, astensione centrodestra

La donna ha definito un grande risultato istituzionale l’istituzione di una commissione che vigili su episodi di odio e razzismo sul web, in un momento per lei complicato per gli Ebrei d’Europa. Un tema su cui richiede unità e che non può lasciar spazio ad ambiguità, a differenza invece di quanto è avvenuto in Senato.

La scelta di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia di non votare la mozione è secondo lei sbagliata e pericolosa. Spera comunque di ricevere proposte concrete anche da loro su come combattere le discriminazioni “perché è di fatti che si deve discutere e non certo di cavilli giuridici o di altra natura“.

Si dice preoccupato anche il cardinale Parolin sulla vicenda dell’astensione, ritenendo che ci siano dei temi, come i valori fondamentali, su cui tutti dovrebbero convergere indipendentemente dall’appartenenza politica.

Il centrodestra ha spiegato che i motivi della sua scelta sono stati dettati dalla non condivisione di alcuni punti della mozione. “Tra le espressioni di odio si citano nazionalismo ed etnocentrismo, ciò vorrebbe dire mettere fuori legge Fratelli d’Italia“, ha osservato il senatore Fazzolari. La Lega ha sottolineato il rischio che della commissione si faccia un uso strumentale e Forza Italia teme che possa ledere la libertà di espressione. “Riteniamo ambigua la necessità di colpire dichiarazioni sgradite anche quando non lesive della dignità della persona“, ha spiegato Malan.