Mps: condannati a Milano Mussari, Vigni e Baldassarri -2-

Fcz

Milano, 8 nov. (askanews) - I giudici della Seconda Sezione Penale di Milano hanno condannati tutti gli altri imputati. Tra questi, l'ex direttore finanziario di Mps Daniele Pirondini (5 anni e 3 mesi) e l'ex responsabile Alm Marco Di Santo (3 anni e 6 mesi). E ancora: 5 manager di Deutsche Bank (Michele Faissola, Michele Foresti e Scott Dunbar a 4 anni e 8 mesi, mentre a Dario Schiraldi, Marco Veroni e Matteo Angelo Vaghi sono stati inflitti 3 anni e 6 mesi) e due ex dirigenti della giapponese Nomura (l'ex Ceo Sadeq Sayeed, condannato a 4 anni e 8 mesi, e l'ex responsabile vendite Europa e Medio Oriente Raffaele Ricci a 3 anni e 6 mesi). Tutti accusati a vario titolo di falso in bilancio, aggiotaggio, ostacolo all'autorità di vigilanza di Consob e Bankitalia e falso in prospetto.

Nel mirino dei pm milanesi Mauro Clerici, Stefano Civardi e Giordano Baggio sono finiti i derivati "Alexandria" e "Santorini" (il primo sottoscritto con la giapponese Nomura, il secondo con la tedesca Deutsche Bank), il prestito ibrido "Fresh" e la cartolarizzazione immobiliare Chianti Classico. Operazioni legate all'acquisizione di Banca Antonveneta con notevoli perdite per Mps che gli ex vertici della banca occultarono con "l'intenzione - si legge nel capo di imputazione - di ingannare i soci e il pubblico" e di "conseguire per sé e per altri un ingiusto profitto". Così nei bilanci, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali, gli ex manager di Rocca Salimbeni avrebbero rappresentato "fatti materiali non rispondenti al vero", nascondendo "informazioni, la cui comunicazione è imposta dalla legge, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Banca Mps". Una gestione spregiudicata, che ha finito con l'"indurre in errore i destinatari" provocando "un danno patrimoniale di rilevante entità" alle casse dell'istituto di credito senese. Su alcune delle imputazione legate al prestito Fresh è già scattata la prescrizione. Sotto accusa era finita la stessa Banca Mps, uscita dal processo dopo aver patteggiato una sanzione pecuniaria da 600 mila euro e una confisca da 10 milioni di euro.