Mps, data room aperta da lunedì, nessun pretendente finora - fonti

di Giuseppe Fonte e Valentina Za
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Il logo di Monte dei Paschi di Siena sulle porte di una filiale a Roma

di Giuseppe Fonte e Valentina Za

ROMA/MILANO (Reuters) - Banca Mps ha aperto lunedì la data room per i potenziali acquirenti ma nessuno si è finora fatto avanti, riferiscono due fonti vicine al dossier, mentre si avvicina la scadenza per la presentazione in Bce del capital plan della banca toscana.

Il ministero dell'Economia si è impegnato con le autorità europee a privatizzare Mps, di cui detiene il 64% circa dopo il salvataggio da 8 miliardi del 2017, al più tardi entro metà 2022.

La data room virtuale resterà aperta per almeno un mese, riferisce una delle fonti.

Il Tesoro ha aperto un tavolo negoziale con UniCredit, mettendo sul piatto un pacchetto di misure per rendere Mps più attraente per il potenziale partner.

Le trattative hanno però dovuto fare i conti con la decisione dell'AD di UniCredit Jean Pierre Mustier di abbandonare l'incarico al più tardi in aprile. La banca lavora alla selezione del successore che vorrebbe indicare entro inizio febbraio.

Nel frattempo il governo ha davanti un futuro incerto dopo essere sopravvissuto al voto di fiducia che ha dovuto affrontare per la decisione di Italia Viva, il partito dell'ex premier Matteo Renzi, di ritirare i propri ministri.

Entro fine gennaio Mps deve presentare a Francoforte un piano di rafforzamento patrimoniale per colmare fabbisogni di capitale a medio termine che la banca ha quantificato in 2-2,5 miliardi.

Roma vorrebbe ricapitalizzare la banca nell'ambito di una fusione e punta a presentarsi alla Bce con un progetto preliminare in modo da guadagnare tempo, hanno riferito alcune fonti.

Il Tesoro è contrario a soluzioni alternative come l'emissione di un bond Tier 1 caldeggiata dal top management di Mps per ripristinare i coefficienti patrimoniali erosi dalla scissione degli Npl e le perdite legate ad accantonamenti per rischi legali, dicono le fonti.

UniCredit dibatte ancora internamente il da farsi su Mps e non ha firmato nessun accordo di riservatezza, passo necessario per l'accesso alla data room e premessa di un negoziato formale.

Una fonte di governo esprime comunque fiducia nel fatto che UniCredit alla fine accederà nella data room.

Altre banche viste dal Tesoro come potenziali partner di Mps, tra cui Banco Bpm o le controllate italiane di Credit Agricole e Bnp Paribas, non hanno finora dimostrato alcun interesse, secondo le fonti.

(Tradotto da redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)