Msf: a Lesbo: "Repressione, ostilità e frustrazione ingestibili" -4-

red/Mgi

Roma, 3 mar. (askanews) - Ci prendiamo cura di bambini che lottano per restare tali. Sono spaventati, esposti a situazioni pericolose e senza un posto sicuro dove stare. Si chiudono a guscio. Accogliamo genitori che ci dicono che i loro bambini non vogliono più uscire dalle tende, che hanno smesso di parlare. Oltre al trauma della guerra, della fuga, la sofferenza di vivere a Lesbo toglie ogni speranza ai nostri piccoli pazienti.

Una tenda non è il posto sicuro dove si aspettavano di vivere. Moria è troppo per loro. E di loro che ci occupiamo, di chi vuole essere semplicemente un bambino. Il diritto di essere bambini è qui fagocitato dalla miseria di un campo senza dignità, alle porte d'Europa. Gli Stati membri dell'UE devono affrontare la vera emergenza: evacuare le persone dalle isole verso quei paesi europei che sono in grado di accoglierli, fornire un sistema di asilo funzionante, smettere di intrappolare le persone in condizioni orribili. Il calcolo politico sulla pelle degli innocenti deve essere fermato ora".