Msf, mobilitazione globale per la lotta alla Tubercolosi -5-

red/Mgi

Roma, 10 ott. (askanews) - Solo tre nuovi farmaci in 50 anni. Solo 12.000 pazienti accedono alla bedaquilina

La bedaquilina è uno degli unici tre farmaci per la TB sviluppati in oltre mezzo secolo (gli altri sono il delamanid e il pretomanid). I regimi di trattamento raccomandati in precedenza nella maggior parte dei paesi per la TB resistente, richiedevano l'assunzione di almeno 20 pillole al giorno per un periodo fino a due anni e dolorose iniezioni quotidiane, con gravi effetti collaterali che andavano dalla psicosi alla nausea persistente fino alla sordità. Questi trattamenti tutt'altro che ottimali riuscivano a curare solo il 55% dei pazienti affetti da TB multiresistente e solo il 34% dei pazienti con TB estesamente resistente ai farmaci (XDR-TB).

In base ai dati dei trials clinici effettuati dalla comunità scientifica impegnata nella lotta alla TB, che mostravano migliori risultati terapeutici nei pazienti trattati con la bedaquilina, l'OMS nel 2018 ha raccomandato l'utilizzo della bedaquilina come componente centrale di un regime di trattamento esclusivamente orale che sostituisce i farmaci da iniettare. L'aumentato uso della bedaquilina ha già mostrato benefici anche tra pazienti che hanno meno probabilità di successo terapeutico, come persone affette da HIV e TB estesamente resistente. Per esempio a Belarus, su 244 persone trattate con la bedaquilina - di cui il 96% affetto da pre-XDR-TB e XDR-TB - la percentuale di successo è aumentata all'87%.

"Abbiamo visto così tanti pazienti diventare sordi, perdere il lavoro o addirittura la vita perché non avevano altra scelta se non assumere quegli atroci farmaci anti-TB da iniettare" dice il dott. Ruggero Giuliani, infettivologo di MSF. "Oggi la bedaquilina si sta dimostrando un punto di svolta, che offre ai pazienti che possono accedervi una migliore opportunità di cura, senza effetti collaterali tossici. Abbiamo bisogno che questo farmaco sia accessibile a tutti quelli che ne hanno bisogno."

Da quando un anno fa l'OMS ha raccomandato la bedaquilina come farmaco centrale nel trattamento della TB multiresistente, meno di 12.000 persone sono state trattate con un regime di trattamento che include la bedaquilina nell'ambito di programmi nazionali per la TB. Numeri esigui considerando che circa l'80% delle 558.000 persone che sviluppano ogni anno la TB multiresistente dovrebbe essere trattato con questo farmaco. La diffusione dei trattamenti contenenti bedaquilina potrà avvenire solo se J&J la renderà ampiamente disponibile e accessibile, anche consentendo ad altre aziende farmaceutiche la produzione di versioni generiche.

(Segue)