Msf, in Siria nordoccidentale altri 18 casi di Covid-19 -4-

red/Mgi
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Roma, 22 lug. (askanews) - I medici che seguono i casi positivi spiegano che sono in corso test e tracciamento dei contatti per tentare di isolare e prevenire la diffusione del virus. Un'azione particolarmente importante in un'area come la Siria nord-occidentale, con circa 2,7 milioni di persone sfollate che vivono per lo pi in campi sovraffollati dove le condizioni igienico-sanitarie sono terribili e il distanziamento fisico impossibile. Inoltre, sappiamo dalle attivit della clinica mobile e di supporto ospedaliero di MSF, che in quest'area c' un numero significativo di persone vulnerabili alle conseguenze specifiche del Covid-19, persone anziane o con patologie croniche come il diabete. "In Siria nord-occidentale c' un serio problema di capacit diagnostica. Pochissimi test sono stati resi disponibili e dopo i casi confermati i kit disponibili stanno rapidamente diminuendo. Se si esauriscono, c' una possibilit di diffusione rapida nei campi che sar impossibile individuare e fermare. E questa prospettiva pone conseguenze allarmanti per le persone pi vulnerabili - anziani e persone con malattie croniche - che devono avere la priorit nella distribuzione di kit igienici e per tutte le misure di protezione dal virus" conclude Cristian Reynders di MSF.