Muccino: "Mio fratello Silvio non vede me e la famiglia dal 2007. È stato come un lutto"

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Gabriele e Silvio Muccino (Photo: getty)
Gabriele e Silvio Muccino (Photo: getty)

Dagli esordi in tv, passando per il successo del film “L’ultimo bacio” e l’esperienza ad Hollywood, fino al dolore per il distacco dal fratello Silvio. Gabriele Muccino si racconta sulle pagine del Corriere della Sera.

Dopo la gavetta e le prime esperienze cinematografiche, la consacrazione arrivò nel 2001. Muccino ricorda:

L’Ultimo bacio è stato il film che ha scompaginato, scatenato gli animi. Non era chiaro che etichetta mettermi addosso, non assomigliava a nulla. questa incapacità di capire che tipo di cinema facessi è stato motivo per cui ho avuto molto successo e molti detrattori. Vinse il Sundance, è restato nelle sale per sei mesi, ha incassato 33 miliardi di lire in anni in cui andavano Pieraccioni e Aldo Giovanni e Giacomo [...] E ha spinto una nuova generazione di attori, Santamaria, Accorsi, Mezzogiorno, Favino... Un gruppo di attori rimasto in primo piano nel panorama del cinema italiano, legati anche tra di loro”.

Non solo successi, ma anche dolori personali. Come il distacco dal fratello Silvio. Il regista confessa:

“Non lo vedo dal 2007, dopo questo tempo si elabora una sorta di lutto, non ha voluto incontrare me, in nessuna occasione, i miei figli, i miei genitori, mia sorella, ma anche Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, ha fatto terra bruciata intorno a sé da tutti quelli che lo hanno amato. La sua scomparsa ha lacerato il tessuto familiare, a ognuno manca un fratello o figlio. Rimane inspiegabile, farà lui il bilancio della sua vita”.

“Silvio a un certo punto ha fatto dichiarazioni su di me talmente gravi, descrivendomi come uomo violento. Sono state il napalm. Le carte giudiziarie dicono l’opposto, vicenda si è chiusa con archiviazione. Nel libro, ho voluto raccontare tutto, non mi faccio sconti come uomo e padre”, prosegue il regista. A chi gli domanda se tra lui e suo fratello ci siano stati altri contatti, Gabriele Muccino replica:

“In uno degli ultimi due film, cercai di fare una mossa di una forza sovraumana di azzerare tutto ripartendo almeno professionalmente da dove avevamo interrotto, ho scritto un personaggio per lui. Ma non ne ha voluto sapere. Ti risponde con gli avvocati e allora basta così”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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