Mulè: i fatti si incaricano spazzare via battute Toti

Pol7Tor

Roma, 4 ago. (askanews) - "Che cosa si risponde a un molto presunto nascente leader che dimostra la sua levatura digrignando i denti e allineandosi al peggior linguaggio dei grillini? Si replica con i fatti, i quali si incaricano di spazzare via le sue battute che non fanno ridere. L'impegno quotidiano da parlamentare eletto nel ponente ligure - che svolgo evidentemente a Roma e non a Bocca di Magra - è testimoniato da decine e decine di atti concreti molti dei quali facilmente rintracciabili sul sito della Camera dei Deputati, atti che Toti evidentemente molto assorbito da tempo nella sua lotta senza quartiere a Forza Italia non conosce nonostante il suo incarico di governatore". Così, in una nota, il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulè.

"Toti - aggiunge - faccia una passeggiatina digitale su quel sito, parli con i sindaci della provincia di Imperia di ogni colore politico, con i consiglieri e i dirigenti di Forza Italia (da Ventimiglia a Ceriale), con i rappresentanti delle categorie, con i cittadini che hanno trovato in me in ogni momento un approdo sicuro per provare a risolvere i loro problemi e si faccia portare dal suo efficientissimo ufficio stampa la rassegna di ciò che ho fatto dal 5 marzo 2018 per la Liguria. Quanto allo stipendio da deputato, il Re Giovanni senza terra sa perfettamente (altro dato consultabile sul sito della Camera) che il mio stipendio è di molto, ma molto inferiore a quanto guadagnavo prima di essere eletto. Ma a differenza di lui io faccio politica per passione e la interpreto come una missione".

"Infine - conclude Mulè- caro Giovanni: i voti per la mia elezione sotto il simbolo di 'Forza Italia-Berlusconi Presidente' li ho cercati uno per uno e ora li sto onorando con il mio impegno. Con che coraggio parli, tu che oggi ti intesti la titolarità di senatori eletti sotto quel simbolo? Sai come chiamavi tra il 2015 e il 2018 quelli che lasciavano Forza Italia dove erano stati eletti per andare altrove? Nell'intervista più benevola li bollavi come "transfughi opportunisti" e taccio del resto. Se fossi allo specchio dovresti dirti vergogna da solo. Non farlo, che rischi di romperlo lo specchio", conclude Mulè.