Mulè (Fi): manovra spezza spina dorsale di tessuto economico

Pol/Arc

Roma, 8 ott. (askanews) - "Se gli industriali affossano la manovra definendola 'la peggiore dal 2013' qualcosa andrebbe rivisto senza ideologismi e slogan, dando retta a chi come Forza Italia sa ascoltare lavoratori e imprese: le tasse aumentano, dal prezzo del diesel ai contributi sociali passando per i nuovi ticket della sanità che saranno rimodulati in base al reddito, ossia l'ennesima stangata per il ceto medio". Lo afferma, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

"Ed è lo stesso ceto medio - osserva ancora - bistrattato e maltrattato da uno Stato che nascondendosi dietro la lotta alla povertà (che non si combatte continuando a stanziare risorse per il reddito di cittadinanza, già smascherato nella sua inutilità) penalizza chi produce e chi consuma. Ma quando spezzi la spina dorsale del tessuto economico, industriale e produttivo di un Paese provochi inevitabilmente la sua paralisi: crescita zero e recessione alle porte".