Mulè a Marcucci: definivi 'sconcertanti' presenze Conte in tg Rai

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Roma, 21 ott. (askanews) - "Allo smemorato senatore Andrea Marcucci, presidente dei senatori Pd, che ricorre ad aggettivi come 'paradossale, inquietante e vergognoso' per definire la richiesta del centrodestra di ripristinare il pluralismo del servizio pubblico, vorrei ricordare molto sommessamente che il suo attuale partito, cioè il Pd, ha alzato fino a poche settimane fa le barricate in commissione di Vigilanza per denunciare l'uccisione del pluralismo, l'asservimento alla maggioranza (quella gialloverde) della Rai e varie altre contumelie prima fra tutte le 682 presenze di Conte nei tg definite come 'sconcertanti'. Ora: cambiata la maggioranza da gialloverde in giallorossa, la Rai è diventata improvvisamente 'libera e bella'? Suvvia, senatore Marcucci: il vero e unico grande paladino del riconteggio delle schede per l'elezione di Foa, cioè l'onorevole Michele Anzaldi già Pd oggi 'Italia Viva', ha bollato come una 'pessima pagina di servizio pubblico' l'intervista a Conte su Raiuno e stamattina ha denunciato un 'enorme problema di informazione"' in Rai. Forza, senatore Marcucci: un briciolo di coerenza". Così, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.