Mule' (FI): spettacolo indegno, giustizia ha smarrito anima

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Roma, 21 giu. (askanews) - "Lette le interviste-confessioni odierne - con relativa chiamata di correo - del dottor Luca Palamara dopo l'espulsione dall'Anm, torna alla mente quella scena del Marchese Onofrio del Grillo nella quale viene convocato in Vaticano per essere confinato a Castel Sant'Angelo. Come il Marchese che per evitare di finire a "meditare" confessa al Papa che "la giustizia morta" elencando un gran numero di giudici, testimoni, cardinali, abati, uditori, guardie, avvocati, funzionari, periti da lui corrotti, cos oggi Palamara chiama a raccolta una pletora di magistrati e politici nel girone degli indegni. Ai monsignori Ralla, Fanti e Bellarmino, ai cardinali Fioravanti e Bucci, agli uditori di prima istanza Ardenghi, principe di Colleterzo, e Soffici, Duca di Sezze, corrispondono tutte le toghe e i politici messi in fila da Palamara per "aggiustare" nomine e promozioni. Uno spettacolo indegno, che certifica come da tempo la giustizia in Italia ha smarrito la sua anima: il Marchese del Grillo prendeva la vita come una burla per enfatizzare i vizi della societ, il caso Palamara tragicamente vero". Lo afferma, in una nota, Giorgio Mul, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.