Multato stabilimento balneare di Bernardeschi, aveva 11 lavoratori in nero

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ALLIANZ STADIUM, TORINO, ITALY - 2021/08/28: Federico Bernardeschi of Juventus FC looks on during the Serie A 2021/2022 football match between Juventus FC and Empoli Calcio. Empoli Calcio won 1-0 over Juventus FC. (Photo by Andrea Staccioli/Insidefoto/LightRocket via Getty Images) (Photo: Insidefoto via Getty Images)
ALLIANZ STADIUM, TORINO, ITALY - 2021/08/28: Federico Bernardeschi of Juventus FC looks on during the Serie A 2021/2022 football match between Juventus FC and Empoli Calcio. Empoli Calcio won 1-0 over Juventus FC. (Photo by Andrea Staccioli/Insidefoto/LightRocket via Getty Images) (Photo: Insidefoto via Getty Images)

Multa da oltre 40mila euro per lo stabilimento balneare Amare Holi beach a Marina di Carrara (Massa Carrara), di proprietà del calciatore della Juventus Federico Bernardeschi, dove nei giorni scorsi i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Massa Carrara hanno trovato 11 lavoratori ‘a nero’ durante un evento serale.

Lo stabilimento, come ricorda oggi Il Tirreno, che prima si chiamava Principe Fossa Maestra, è stato acquistato recentemente da Bernardeschi ed proprio lì che lo scorso luglio il campione d’Europa con la nazionale italiana aveva festeggiato le sue nozze con l’ex concorrente del Grande Fratello Veronica Ciardi al rientro dalla vittoria della finale a Wimbledon. I controlli sono stati svolti dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Massa Carrara, in collaborazione con i militari di Marina di Carrara, personale ispettivo dell’Ispettorato di Lucca - Massa Carrara e Nil di Lucca.

Trovati 16 giovani lavoratori, di cui solo cinque avevano potuto mostrare un contratto regolare. Contattata da Il Tirreno, la società che gestisce la struttura, con sede a Roma, ha dichiarato che “non erano dipendenti del bagno ma addetti alle pubbliche relazioni per quell’evento specifico”. I carabinieri hanno “formalizzato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale che può essere revocata dopo la regolarizzazione di tutti i lavoratori in nero”. Ma la società fa sapere che “siamo aperti: non c’è stato alcun provvedimento di chiusura”.

“Bernardeschi non c’entra niente con questa storia, e il personale trovato senza contratto di lavoro non appartiene al nostro organico. E’ stato il committente privato a portare 11 persone, che ha utilizzato per accompagnare gli ospiti ai tavoli e fare pubbliche relazioni. Su queste persone noi gestori dello stabilimento non avevamo nessun controllo”. Così la Amare Holi Beach, società con sede a Roma che ha preso in gestione lo stabilimento. “Si è trattato di un evento privato a porte chiuse - spiega la Amare Holi Beach -. E’ stata una leggerezza permettere al committente privato di lavorare all’evento. I nostri dipendenti sono i cinque trovati regolarmente contrattualizzati per la stagione ancora in corso”.
La società specifica anche che “lo stabilimento è regolarmente aperto” e che “la multa rilevata è inferiore a quella riportata dalla stampa”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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