Muore di Coronavirus un religioso brasiliano

Frate brasiliano morto di Covid: era in missione per i senzatetto

Un frate brasiliano è morto di Covid. Rodolfo Costa Pimentel, 28 anni, aveva preso i voti nel 2016 nella Comunità Toca de Assis (Capanna di Assisi) e si faceva chiamare Simplício José do Menino Jesus. La sua missione quotidiana era quella di aiutare i più poveri, i mendicanti che vivono nelle zone disagiate del Brasile.

Frate brasiliano morto di Covid

Nella giornata di venerdì 29 maggio 2020, Rodolfo è crollato: il Coronavirus ha vinto purtroppo su di lui, che riportava condizioni di salute molto gravi.

Per diversi giorni infatti è rimasto intubato presso il reparto di terapia intensiva, ma prima di perdere conoscenza ha inviato un messaggio audio ai suoi amici più cari: “È un privilegio morire per la causa dei poveri, perché essi ci apriranno le porte del cielo!”, ha detto citando una toccante frase di San Vincenzo de’ Paoli. Il giovane frate portava avanti la sua missione a Fortaleza, nello Stato di Ceará, quando è scoppiata la pandemia. Proprio lì, mentre faceva il suo lavoro, è avvenuto il contagio.

Fra’ Simplício, una vita per i bisognosi

Per lui, l’arcivescovo di Rio de Janeiro, Orani Tempesta, ha inviato alla comunità un messaggio di condoglianze: “Conoscendo fra’ Simplício, ringrazio Dio per i grandi esempi che abbiamo oggi. Chiedo che questi segni emergano sempre più nella società, per la Chiesa, e che possiamo ringraziare Dio per questi uomini e queste donne che dedicano la propria vita al Signore e ai più bisognosi”.

In Brasile il Coronavirus sta mietendo numerose vittime, con 555.383 contagiati e 31.199 morti: dopo gli Stati Uniti è il Paese in condizioni più gravi nel mondo. Il presidente Bolsonaro, espressamente negazionista, ha dichiarato: “Mi dispiace per le vittime di Covid ma moriremo tutti. È la fine per noi”.