Muore dopo 29 anni di coma. Il marito non staccò la spina

Tutto inizia il 25 gennaio del 1988, quando Angela ha 35 anni e si sente male in casa sua.

29 anni prigioniera nel suo corpo, tenuta in vita da un marito che non ha voluto rinunciare a sperare. Angela Calise Moroni è spirata ieri, ad Avezzano, dopo 29 anni ferma in un letto. Tutto inizia il 25 gennaio del 1988, quando Angela ha 35 anni e si sente male in casa sua. La donna, madre di cinque figli, stava portando la cena a tavola, pur essendo influenzata, e cadde a terra.

Il marito, Nazzareno, allora studente di medicina all’Università di Chieti le praticò il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Il cuore tornò a battere, l’uomo la portò velocemente all’ospedale di Chieti, ma Angela da quel malore non si risvegliò più. I medici proposero di espiantare gli organi della donna, ma il marito si oppose.

Angela è stata ininterrottamente assistita dal marito Nazzareno, dalle stesse figlie Clara, Stefania, Benedetta, Noemi e Elisabetta e dalla sorella Antonina. Nonostante il passare degli anni, infatti, le figlie hanno continuato ad aiutare il padre, nonostante siano cresciute e da bambine colpite da un terribile dramma sono diventate donne, loro stesse mamme e si sono fatte una famiglia.

“Una vita umana resta tale fino a quando il Signore non la toglie” ha dichiarato il marito, da sempre contrario all’eutanasia. Diacono, catechista, Nazzareno Moroni ha lottato fino alla fine, portando la moglie Angela a casa dopo la prima fase di degenza in ospedale e accudendola da quel lontano 1988 fino a oggi.

Così Angela, la cui vita si fermò a 35 anni, con cinque bambine piccole e un marito che l’amava, se ne è andata ora, a 64 anni e metà della vita passata in un letto, imprigionata in un corpo che lei non poteva più gestire.

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