Muore Limonov, scrittore, poeta e "fedele antisovietico"

Cgi

Milano, 17 mar. (askanews) - Andropov lo definiva "il fedele antisovietico" e molto prima che morisse, aveva già la sua biografia pubblicata nel 2011 e firmata da Emmanuel Carrère, intitolata appunto "Limonov". Al secolo Eduard Veniaminovic Savenko, lo scrittore e politico russo è venuto meno oggi, dopo una serie di complicanze dovute a un intervento chirurgico, secondo quanto scritto su Telegram e confermato dall'agenzia di stato russa Ria Novosti.

Fondatore con Alexander Dugin - il filosofo assurto agli onori della cronaca internazionale per lo scandalo Moscopoli - del Partito Nazional Bolscevico (successivamente messo al bando dal Cremlino), era considerato un nazionalista moderato e attivista dei diritti costituzionali. Aveva partecipato alle proteste di piazza del 2011-2012 contro il ritorno di Vladimir Putin al Cremlino, per poi tuttavia difendere la scelta dell'annessione russa della Crimea.

In realtà già nel 2010 Limonov aveva iniziato a rompere con l'opposizione russa. Nel 2013 aveva criticato la Maidan (le proteste antirusse a Kiev), sostenuto le azioni degli ufficiali "Berkut".

In questa maniera le azioni Strategy-31 sono state autorizzate dalle autorità e Limonov iniziò a essere pubblicato sul giornale Izvestia, ricominciando a frequentare programmi dei canali televisivi statali russi e diventando poi editorialista della versione in lingua russa del sito web del canale statale RT.

Una strana parabola la sua, dopo una lunga militanza da apparente dissidente, fuori dall'Urss, prima negli Stati Uniti e poi in Francia, dove prese anche la cittadinanza francese (su pressione della sinistra parigina nonostante i servizi francesi non lo volessero). E contemporaneamente l'ambigua etichetta messa addosso dal leader sovietico Andropov: "il fedele antisovietico".

All'inizio degli anni '90 era tornato in Russia, dove iniziò un'attività politica attiva, oltre a quella di scrittore per la quale si guadagnò più che altro il discutibile merito di aver introdotto in letteratura russa il linguaggio scurrile, che appartiene a un linguaggio parallelo al russo. Limonov è stato comunque scrittore prolifico, poeta, filosofo, giornalista, pubblicista. A chi gli dava del nazista e del fascista, un giorno rispose "ho superato di gran lunga questo stadio, sono a un livello irraggiungibile".