Muore poco dopo essere stata eletta in Parlamento, addio alla leghista Rosy Guarnieri

Matteo Salvini e Rosy Guarnieri

Aveva ottenuto la tanto desiderata elezione in Parlamento, ma il destino ha voluto diversamente. Rosalia ‘Rosy’ Guarnieri, neo eletta per la Lega Nord, è morta l’11 marzo all’età di 66 anni, dopo una lunga malattia.

La donna, ricoverata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona), era stata sindaco, sempre leghista, di Albenga. Proprio in Liguria, grazie alla legge elettorale vigente che calcola i resti per assegnare i rimanenti posti in Parlamento, la Guarnieri aveva ottenuto lo scranno parlamentare per la prima volta dopo tanti anni di presenza territoriale. La Lega Nord, con un risultato elettorale notevole al Nord Italia, era dunque riuscita a darle la soddifazione di vincere la battaglia al voto.

Tuttavia la guerra principale non era a livello politico, ma purtroppo per la salute. Nonostante i problemi si era candidata alla elezioni, ma appena una settimana dopo il voto non c’è più stato nulla da fare. Sposata e con due figlie, la Guarnieri è ricordata per essere stata una leghista di ferro – presente ai raduni e militante fin dagli albori.

Dal 2010 al 2014 è stata sindaco di Albenga, ma era entrata al Palazzo Civico dal 1997: negli anni ha ricoperto l’incarico di consigliere (come del resto era in questo ruolo anche nell’ultima amministrazione comunale) e di assessore (2001 al 2005). Dal 2011 al 2016 è stata membro del consiglio direttivo della società Albenga-Garessio-Ceva. La famiglia ha chiesto di non donare fiori al funerale, ma offerte alla Onlus BastaPoco, associazione che si occupa di dare un conforto alle persone che soffrono di patologie oncologiche.

La Guarnieri, detta anche ‘zarina verde‘ ha preso spesso decisioni controcorrente: come quando nel 2013 fece inaugurare la più grande moschea della Liguria, atto che le procurò molto critiche interne. Disse: “Per le mie idee che rivendico con orgoglio so essere stata dipinta come un’appartenente a un movimento razzista. Niente di più falso, lo abbiamo dimostrato con le parole e con i fatti“.

Secondo i regolamenti vigenti, le persone che lasciano il seggio vacante vengono sostituite dal candidato successivo per numero di voti. In questo caso sarà Lorenzo Viviani, quinto nel listino proporzionale per la Camera nel collegio Genova, Tigullio, La Spezia.

Matteo Salvini l’ha ricordata con un Tweet: