Muro Berlino, Zaia: la forza della libertà fu inarrestabile -2-

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Venezia, 8 nov. (askanews) - "Noi tutti, i 'ragazzi' di allora - ricorda Zaia - vivemmo con grande partecipazione quegli eventi che sparsero aria di libertà ben oltre l'area dove avvennero. Io avevo 21 anni e vissi il tutto come un grande segnale di speranza per tutta la mia generazione, perché quegli eroi erano i miei coetanei. Forse mai come allora capimmo che, se ci credi davvero, nessun sogno è davvero irrealizzabile. Il sogno di allora era liberarsi dal giogo della dittatura comunista della DDR. Il nostro sogno di oggi è conquistarci, democraticamente e pacificamente, l'autonomia che siamo convinti di meritare".

"Per 28 anni - riflette ancora Zaia - i Lander che rimasero prigionieri nella Repubblica Democratica Tedesca persero tutta la loro autonomia, annientata dalla dittatura di Berlino Est, con gravissime conseguenze sulla qualità della vita della gente. Cominciarono a ritrovarla 30 anni fa, aiutati da un grande sforzo della cosiddetta 'Germania Ovest', in una riunificazione improntata a una rinnovata autonomia nella Repubblica Federale Tedesca di oggi. Una delle più grandi e prospere democrazie federali del mondo".