Musica, Honeck: ci insegna l'umiltà

Gci

Roma, 11 gen. (askanews) - "In un'orchestra se tutti suonano forte non si sente niente. A volte qualcuno deve farsi da parte per far emergere un altro strumento. È la cultura dell'umiltà, saper fare un passo indietro". Lo afferma il direttore d'orchestra Manfred Honeck ospite di Tv2000 nella puntata del programma Soul, condotto da Monica Mondo, in onda oggi alle ore 20.50.

Honeck, classe 1958, è stato a lungo violinista dei Wiener Philarmoniker e assistente di Claudio Abbado nella EUYO, la European Union Youth Orchestra, i cui giovani membri provengono da ciascuno dei 27 Stati membri dell'Unione Europea. "Quando una società perde l'amore per il divino - sottolinea Honeck - si perde qualcosa di più grande. L'arte è un simbolo dell'identità europea. Se perdiamo l'arte, perdiamo più di quanto crediamo di perdere". Intervistato in occasione del concerto che terrà a Roma all'Accademia di Santa Cecilia nel gennaio 2020, Honeck ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera e illustra la sua interpretazione de "La Creazione", il grandioso oratorio di Haydn dedicato ai sette giorni della nascita dell'Universo che verrà eseguito in quella occasione. Un maestro, e un uomo di fede radicata e integra, che testimonia con il suo lavoro e con la vita. "Anche la musica profana - conclude Honeck a Tv2000 - può essere divina. Dio è al centro della mia vita. E ogni essere umano, è un umano che io amo".