Musica: il Covid che ingabbia l'arte e gli artisti nella performance di Beercock

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Il Covid che 'ingabbia' l'arte e gli artisti nella performance dell'attore, musicista e poeta anglo-italiano Sergio Beercock. Un video, dall'eloquente titolo 'Feel Your Fall' , diretto da Vincenzo Guerrieri e co-prodotto da Pank Agency e Garage Arts Platform, che vuole rappresentare la situazione di enorme difficoltà in cui la pandemia ha messo ogni manifestazione artistica costringendo alla chiusura sale da concerto, teatri, cinema, per non parlare dei live. Una parete bianca, una inquadratura verticale scelta appositamente per comunicare il senso di costrizione sono gli elementi di 'Feel Your Fall', che è anche il titolo del singolo estratto dall'album 'Human Rites', in uscita a dicembre prossimo con il sostegno di Mibact e Siae nell’ambito dell’iniziativa 'Per Chi Crea'. Un disco le cui componenti fondamentali sono "voce, corpo, rito".

Tornando a 'Feel your fall', un video e un singolo che mettono in relazione il rito sociale basato sulla prossimità fisica con il rito digitale della comunicazione tramite dispositivi elettronici, si tratta davvero di una performance nella performance: tutto quello che si vede nelle riprese è avvenuto, infatti, una volta sola, nulla è mai stato ripetuto. Al climax finale del video, l’audio del singolo viene sostituito dal suono live davanti alla telecamera delle percosse di Beercock sul proprio corpo, ad evidenziare al massimo la verità fisica rispetto alla distanza della fruizione digitale.

Da musicista, Beercock ha pubblicato il suo primo album solista 'Wollow' (2017, 800A Records), e lo ha promosso in due anni di tour fra Italia e Regno Unito in radio, clubs, teatri e festivals; dal 2015, ha lavorato in featuring con artisti e produttori come Giovanni Sollima, Fabio Rizzo, Alessio Bondì, Go-Dratta e molti altri. Da performer, ha lavorato in vari collettivi teatrali anche come regista: le sue colonne sonore e i suoi spettacoli hanno debuttato in Italia al Santarcangelo Festival ed è stato finalista al 30° Premio Scenario. Con 'See you around the bends' ha inizio una nuova fase artistica che parte, come evidenziato sopra, dal concept 'Voce, Corpo, Rito' in cui Beercock indaga i mezzi e i confini della voce e del corpo in quanto strumenti, ponendoli al centro della sua nuova ricerca che conduce al nuovo album.