Musica: Måneskin, ‘le parolacce cancellate da Zitti e Buoni? Siamo ribelli, non scemi’ (3)

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(Adnkronos) – “Fare un disco del genere in questo momento… se non è rock questo – aggiunge Damiano David – Abbiamo portato il nostro pezzo a Sanremo, adesso andiamo all’Eurovision, ma che dobbiamo fare, strappare la testa ai pipistrelli? Il pubblico degli esordi è entusiasta del nostro rock e non vede l’ora che ricomincino i live, la nostra generazione si sente sempre rappresentata. Per il pubblico più giovane, non abituato al nostro tipo di musica, invece siamo una novità da scoprire. I ragazzi sono curiosi e sempre più informati. E’ vero: non siamo i Led Zeppelin, ma siamo all’inizio, lasciateci il tempo di arrivarci”.

“Quanto ai testi in inglese – prosegue – pensiamo forse presuntuosamente di essere un progetto valido anche per l’estero, siamo stati cercati da una band di un altro Paese con cui abbiamo fatto un pezzo. Di certo, ‘I wanna be your slave’, che abbiamo scritto a Londra, mi regalerà le prime denunce, ma bisogna andare oltre la crudezza e arrivare al significato, allo schiavo e al padrone, al bravo ragazzo e al gangster: si può benissimo essere le due cose, senza necessariamente scegliere. Il brano parla di sessualità, che ha tante varianti e non va chiusa in scompartimenti”.