Mussolini rimane cittadino onorario di Salò, no alla revoca

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"La cittadinanza onoraria a Benito Mussolini fu concessa nel 1924. In quegli anni, e successivamente, molti Comuni concessero al capo del Governo questo riconoscimento, tra i tanti anche quello del capoluogo Brescia. Non ci risulta che Brescia abbia revocato questo conferimento e, anche se diversamente da ciò che è avvenuto, l’avesse fatto, a distanza di 100 anni, Noi non riteniamo di farlo". Il Comune di Salò, come spiega il gruppo consiliari di maggioranza 'Progetto Salò', spiega così la decisione di respingere la mozione che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. 

"Quale sarebbe di fatto l’utilità di un provvedimento di questo genere; quale beneficio, oggi a distanza di 100 anni, ne trarrebbe la Comunità salodiana?", si legge sulla pagina Facebook di Progetto Salò. 

"Oggi, a distanza di 100 anni da quando fu concessa la Cittadinanza onoraria a Benito Mussolini si chiede a questa amministrazione di revocarla. Non lo vogliamo fare perché siamo convinti che ciò serve solo a rimestare sentimenti di odio e rivalsa nocivi alla pacifica convivenza civile della nostra Comunità. Solo un amministratore pubblico preoccupato non tanto del bene pubblico ma soltanto ed esclusivamente del rischio di perdere qualche consenso, voterebbe a favore di questa mozione", si legge ancora. 

"Noi siamo qui,come quelli che ci hanno preceduto, per lavorare per la nostra Comunità, per tentare di migliorarla affidandoci ai principi liberali e democratici che da sempre hanno ispirato la nostra azione politica. Per questo motivo, perché la riteniamo strumentale e anacronistica, Noi votiamo contro questa mozione e ce ne assumiamo serenamente ogni responsabilità", prosegue il post.