Mutilazioni genitali, Conferenza nazionale: ripensare azione contrasto -3-

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Roma, 5 feb. (askanews) - L'analisi del prof. Morrone. È il direttore scientifico del San Gallicano, il prof. Aldo Morrone, a tracciare la linea comune emersa dal confronto tra medici, ricercatori e parlamentari: "La difficile situazione di violenze fisiche e morali a cui ancora oggi sono sottoposte molte bambine nel mondo, trova nelle MGF una delle sue più efferate e odiose manifestazioni, da situare nel più ampio quadro delle pratiche tradizionali pericolose che comprendono anche i matrimoni, gli aborti e le gravidanze in età adolescenziale. Tutte queste pratiche violano i diritti umani delle bambine e mettono in serio pericolo il loro benessere, la salute sessuale e riproduttiva".

"Tanto è stato fatto per salvaguardare la dignità e l'integrità fisica e psicologica delle donne, ma è ancor più quello che va fatto. Infatti se ad oggi il numero delle MGF è in continuo aumento, probabilmente dobbiamo chiederci se non abbiamo sbagliato qualcosa nelle modalità di contrasto che abbiamo sino ad oggi adottato e ripensare globalmente le strategie migliori per eradicare questa vergognosa pratica. Un mondo - conclude Morrone - in cui le donne non sono libere, non è un mondo libero e giusto".(Segue)