Mutu e l'inizio shock all'Inter: "Peruzzi mi rincorse, dovetti scappare"

La personalità è una di quelle doti che in campo non è mai mancata ad Adrian Mutu. L’ha dimostrato nel corso della sua carriera e fin dal suo arrivo in Italia.

Approdato a 20 anni in una big del calcio europeo come l’Inter, l’allora giovane talento romeno esploso nella Dinamo Bucarest, si è ritrovato fin da giovanissimo ad allenarsi con grandissimi campioni e, a quanto pare, proprio quella sua innata sicurezza con il pallone tra i piedi, non sempre gli è stata d’aiuto.

Mutu, nel corso di una diretta Instagram insieme al suo ex compagno di squadra Sebastien Frey, ha ricordato quando, pochi giorni dopo il suo arrivo in nerazzurro, mandò su tutte le furie Angelo Peruzzi.

“Arrivai all’Inter a dicembre, avevo circa 20 anni. C’erano Ronaldo, Baggio, Zamorano, Zanetti, Recoba, Panucci, Vieri, Peruzzi, Blanc, Di Biagio, Seedorf, Cordoba, tutti idoli, tutti giocatori con i quali condividevo lo spogliatoio che ammiravo e apprezzavo. Una volta, durante un allenamento, nel corso di una partitella ci venne dato un calcio di rigore. Ero in squadra con Baggio e gli chiesi di poter batterlo io. Ero arrivato da dieci giorni, feci un pallonetto a Peruzzi ed ho colpito la traversa. In quel momento si alza l’orso Peruzzi e inizia a rincorrermi, sono scappato fino al terzo campo e non sono più tornato finchè lui non è andato via”.

L’ex campione romeno ha svelato anche un aneddoto legato a Christian Vieri.

“Dopo un po’ di tempo dal mio arrivo all’Inter mi hanno dato una macchina. Ero in autostrada e arriva dietro Vieri che era in Ferrari. Mi guarda, ride e se ne va. Io Sono arrivato alla Pinetina 15’ dopo, volevo parcheggiare ma uno mi dice che lì potevano starci solo Ferrari e Lamborghini. Sono dovuto andare al terzo parcheggio e mi sono fatto tutta la strada a piedi. Tornato a casa ho chiamato il mio procuratore per chiedergli del primo stipendio, perché lì volevano solo Ferrari e Lamborghini”.