Mutui prima casa under 35: gli sgravi fiscali

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Mutuo prima casa giovani
Mutuo prima casa giovani

Durante il suo intervento alla Camera per presentare il PNRR, il Premier Draghi ha fatto riferimento ad un decreto di imminente approvazione in cui “saranno previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa“. Per gli under 35 che vorranno lasciare l’abitazione dei genitori non ci sarà più un anticipo per aprire un mutuo: a fare da garante ci penserà lo Stato.

Mutuo prima casa per i giovani: gli sgravi fiscali

Si tratta di una misura ancora da scrivere nel dettaglio che dovrebbe aggiungersi agli sgravi fiscali relativi all’accensione dei prestiti per l’acquisto della prima abitazione per i più giovani. Il decreto che il governo sta preparando utilizzerà i 40 miliardi previsti dall’ultimo scostamento di bilancio, ma le risorse necessarie sono ancora da stimare.

Quando il Premier ha parlato di “altre risorse” avrà comunque avuto in mente anche il già esistente Fondo mutui prima casa gestito dal Consap. Si tratta di una dotazione si 206,9 milioni di euro rivolto principalmente a under 35 titolari di lavoro atipico e giovani coppie dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni.

Mutuo prima casa giovani: il Fondo della Consap

Il Fondo concede garanzie statali su mutui inferiori a 250 mila euro per l’acquisto, la ristrutturazione e la riqualificazione energetica della prima casa. Se il mutuatario risulta inadempiente, il Fondo interviene liquidando al finanziatore il 50% della quota capitale in essere. Dal 2014 al 2020 il Fondo ha accolto 209.500 richieste di garanzia, di cui 43.613 solo nel 2020.

Mutuo prima casa giovani: le istruttorie degli under 35

Stando ai dati della Centrale Rischi Finanziari, le istruttorie avviate da under 35 per ottenere un prestito hanno registrato un calo inferiore rispetto a tutte le altre richieste di finanziamento che nel 2020 hanno assistito ad una frenata. Se infatti il trend generale ha segnato una diminuzione del 24,7%, le istruttorie dei giovani sono calate del 20% (percentuale che diventa -16,8% tra i cittadini con meno di 24 anni). Parallelamente è aumentata l’incidenza delle istruttorie dei più giovani sul totale: nei primi tre mesi del 2021 il 26,8% di chi ha richiesto un mutuo ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (+2,4% negli ultimi 4 anni).