Myanmar, terzo giorno di proteste: migliaia in piazza

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Ancora proteste in Myanmar a una settimana dal golpe e dall'arresto di Aung San Suu Kyi. Dopo le manifestazioni del fine settimana, per il terzo giorno consecutivo si registrano contestazioni dopo un appello allo sciopero generale.

Le manifestazioni hanno iniziato a prendere forza sabato a Yangon per poi dilagare ieri in altre città, come ha riportato il portale di notizie The Irrawaddy. A Yangon le proteste si sono concentrate nei pressi dell'università. "Liberate Suu Kyi e il presidente Win Myint" e "Abbasso alla dittatura militare", sono stati gli slogan portati in piazza.

Stamani, riferisce The Irrawaddy, gli abitanti di Yangon hanno iniziato la giornata battendo pentole e coperchi da balconi e finestre, mentre a Mandalay sono scese in piazza "decine di migliaia" di persone, monaci compresi. A Hap-An (Pa-An), nello stato Karen, in "migliaia" si sono uniti allo sciopero generale e i manifestanti hanno iniziato alle 8 ora locale a marciare verso gli uffici governativi. Notizie di proteste arrivano anche da Paung, nello stato Mon.