N.C.I.S.: l’addio di Abby Sciuto a causa di molestie?

E dopo 15 stagioni, dunque, sono solo due gli attori originali rimasti nel cast. Il sempre presente Mark Harmon e David McCallum. (Credits – Getty Images)

L’addio di Pauley Perrette alla serie N.C.I.S. è risaputo da mesi. Abby Sciuto, l’esperta di laboratorio della più famosa serie tv al mondo, dice addio durante il 22° episodio della quindicesima serie. Negli Usa l’episodio è già andato in onda l’8 maggio, mentre da noi lo vedremo in autunno. Un addio shock, una puntata da non perdere per gli appassionati. Ma ora, a mesi dall’annuncio, si scoprono gli inquietanti retroscena dell’addio dell’attrice.

Presente fin dalla prima serie, anzi, già presente nella serie tv Jag, cioè quella di cui N.C.I.S. è uno spin-off, Pauley Perette ha interpretato sicuramente uno dei personaggi più amati della serie. Perché, dunque, l’addio dopo 15 anni? “Ho sostenuto i programmi anti-bullismo da sempre. Ma ora SO perché ero IO! Che sia a scuola o al lavoro, sei obbligato ad andare? È orribile. Ho lasciato. Assalti fisici multipli. Lo capisco VERAMENTE ora. State al sicuro. Niente merita di mettere a rischio la tua sicurezza. Ditelo a qualcuno” ha twittato l’attrice, facendo capire che in questi anni avrebbe subito molestie fisiche sul set di N.C.I.S.

E la CBS? Ha subito risposto affermando di essere stata informata della situazione e di avere, d’accordo con lei, tutelato la sua star. In che modo, cosa sia realmente successo e chi abbia molestato Pauley, però, non è chiaro. Quel che è certo, però, è che una delle protagoniste assolute della serie ha detto addio.

E dopo 15 stagioni, dunque, sono solo due gli attori originali rimasti nel cast. Il sempre presente Mark Harmon, cioè il carismatico capo Leroy Jethro Gibbs e David McCallum, l’anatomopatologo Ducky Mallard. Per il resto, tanti addii nel corso degli anni che hanno deluso i fan, ma che – nonostante ciò – hanno tenuto la serie sempre tra le più viste negli USA e nel mondo, dove viene distribuita in circa 200 Paesi.

Ti potrebbe anche interessare:

Golden Globes all’insegna del nero (salvo rare eccezioni), contro le molestie

Emma Watson e il tatuaggio con errore

Scandalo Nobel, palpeggiata la principessa di Svezia