“Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio”, un videogame didattico

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Roma, 8 nov. (askanews) – Un videogioco didattico, pensato per avvicinare i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni ai temi della cybersecurity e migliorare i comportamenti nell’utilizzo della rete. Si chiama “Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio” ed è stato presentato al RomeVideoGameLab, agli Studi di Cinecittà di Roma; attraverso le modalità tipiche del videogame, vuole insegnare termini informatici, nozioni base e comportamenti corretti per navigare. Uno strumento utile per gli insegnanti e un mezzo di apprendimento per gli studenti.

Nel videogioco Nabbo è coinvolto in un’avventura con al centro un Ramsomware (un malware che estorce denaro) che tiene sotto scacco l’intera città e deve indagare cercando una soluzione. L’iniziativa è della Ludoteca del Registro .It – organismo dell’Istituto di informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa. Alla base, ci sono ambienti, mappe, dialoghi, scenari multipli, tutti contenuti validati dai ricercatori del CNR.

Giorgia Bassi, formatrice e redattrice di materiali formativi per i laboratori nelle classi della Ludoteca del Registro .it: “Un videogioco che definiamo serious game perché ha una finalità educational incentrata su un tema a noi caro, parliamo di risorse digitali e di come funziona la sicurezza, il tema è la sicurezza informatica”.

Il gioco, fruibile sia singolarmente che mentre si fanno lezioni e laboratori, genera un punteggio finale che evidenzia la conoscenza dell’utente sui pericoli di Internet, con una speciale attenzione a social network, virus, truffe online, file sharing e netiquette. È ispirato al fumetto “Nabbovaldo contro i PC zombie”, della collana “Comics & Science” edita dal Cnr.

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