Nadia Toffa aveva un tumore per cui la ricerca sta lavorando molto

nadia toffa

Quella che ha affrontato Nadia Toffa, la grande donna Iena scomparsa nella giornata di martedì 13 agosto 2019, è una battaglia che la ricerca sta combattendo ormai da tempo: si tratta di una tipologia di tumore che ancora oggi è duro da sconfiggere -o almeno completamente, nonostante i grandissimi progressi fatti dalla medicina: ad oggi sono circa 3 milioni e 400mila le persone che vincono contro quel male che dopotutto rafforza: la cara Nadia Toffa non era una debole. E non avrebbe mai potuto diventarlo.

Nadia Toffa e il tumore che si cerca di guarire

Nadia Toffa ce l’ha messa tutta per curare la sua malattia -e più che chemioterapie e radioterapie, a salvarla ogni giorno è stato il suo altruismo, la voglia di curare con positività e umorismo anche chi come lei aveva a che fare con la malattia. La ricerca sta lavorando molto a livello internazionale per quella tipologia di tumore -come chiarisce Stefania Gori, presidente degli oncologi dell’Aiom, l’Associazione italiana di oncologia medica. “Su alcune forme tumorali dobbiamo acquisire ancora maggiori conoscenze, ma anche per queste la ricerca sta avendo notevoli progressi. In generale la ricerca oncologica ha fatto molti passi avanti: il 60% dei pazienti con una diagnosi di tumore ha una sopravvivenza di 5 anni, e per il carcinoma alla mammella e alla prostata la percentuale di sopravvivenza sfiora il 90%”.

La storica giornalista delle Iene ha combattuto per sé stessa e per gli altri, accettando -anzi, imponendo- un faccia a faccia con quel male che secondo lei era più che necessario guardare negli occhi. Non ha avuto paura -o almeno non lo è sembrato, perché Nadia Toffa era per davvero un po’ iena, un po’ tigre, un po’ indistruttibile. E di sicuro il suo ricordo mai verrà distrutto.