Nagasaki commemora l’anniversario del bombardamento atomico

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Il 9 agosto 1945 Nagasaki fu investita, tre giorni dopo Hiroshima, da un attacco nucleare degli Stati Uniti che segnò l’epilogo della seconda guerra mondiale. La città del Giappone ha commemorato il 74° anniversario dal disastro. Il sindaco Tomihisa Taue ha lanciato un appello al governo chiedendo che firmi subito il Trattato sul bando delle armi nucleari.

La commemorazione a Nagasaki

A Nagasaki si è tenuta il 9 agosto la commemorazione del 74° anniversario del bombardamento atomico che mise fine alla seconda guerra mondiale. Gli Stati Uniti, dopo aver sganciato l’ordigno noto come “Little Boy” su Hiroshima tre giorni prima, sganciarono la bomba atomica conosciuta come “Fat Man” su Nagasaki. Per la gravità dei danni diretti e indiretti provocati dagli ordigni e per le implicazioni etiche causate dall’utilizzo di un’arma di distruzione di massa, si è trattato del loro primo e unico utilizzo in guerra. Il numero di vittime dirette è stimato intorno a 150.000 persone, la maggior parte dei quali civili. Di questi a Nagasaki persero la vita circa 74.000 persone. Un minuto di silenzio è stato osservato alle ore 11:02 locali, il momento in cui nel 1945 esplose la bomba. Il sindaco della città Tomihisa Taue ha fatto un appello al governo giapponese. Ritiene necessario che venga firmato immediatamente il Trattato sul bando delle armi nucleari. “Come unico Paese al mondo che ha sperimentato la devastazione causata dalle armi nucleari, il Giappone deve firmare e ratificare il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari il prima possibile”, sono state le parole del primo cittadino. Il trattato adottato nel 2017 da 122 membri dell’ONU non ha ancora ottenuto la ratificazione da 50 Stati.