Nagorno Karabakh, firmato accordo pace tra Armenia e Azerbaigian

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Nagorno Karabakh, firmato accordo pace tra Armenia e Azerbaigian
Nagorno Karabakh, firmato accordo pace tra Armenia e Azerbaigian

Milano, 10 nov. (askanews) – A Baku si festeggia.

A Erevan invece si protesta.

Le truppe russe di peacekiping vengono dispiegate nell’enclave montuosa del Nagorno-Karabakh, come parte di un accordo di cessate il fuoco progettato per porre fine a sei settimane di pesanti combattimenti tra l’Azerbaigian e le forze di etnia armena.

In base all’accordo, l’Azerbaigian manterrà i territori conquistati nei combattimenti, inclusa la seconda città dell’enclave, Shusha, che gli armeni chiamano Shushi. Le forze armene devono rinunciare al controllo di una serie di altri territori da qui al primo dicembre.

Secondo il presidente russo Vladimir Putin l’accordo dovrebbe aprire la strada a una soluzione politica duratura di un conflitto che ha ucciso migliaia di persone, ha creato molti sfollati e minacciato di far precipitare l’intera regione nella guerra.

La tregua ha innescato festeggiamenti a Baku, la capitale dell’Azerbaigian, dove auto e autobus hanno suonato i clacson di gioia e la gente ha esultato e sventolato la bandiera nazionale azera. La Turchia ha salutato oggi con favore i “successi significativi” dell’Azerbaigian.

Disordini sono scoppiati invece a Erevan, la capitale dell’Armenia, dove la folla ha preso d’assalto gli edifici governativi durante la notte, definendo l’accordo un tradimento. Alcuni hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Nikol Pashinyan che ha detto di aver concluso l’accordo di pace sotto la pressione del suo stesso esercito, il quale ha affermato che tutte le azioni militari in Nagorno-Karabakh si erano interrotte e che la situazione era calma.