Nainggolan oltre il buon esempio: "Fumo e non me ne vergogno"

Un 'like' a una foto pubblicata da Pjanic e ritraente la Juventus in festa rischia di costar caro a Nainggolan, Emerson e Rudiger: tifosi contrariati.

Veder fumare un giocatore non è mai auspicabile sia dal punto di vista professionale che da quello educativo, vista la risonanza mediatica sui numerosi fans. A maggior ragione se questi non sono ancora maggiorenni d'età.

Lo sa bene anche Radja Nainggolan che, intervistato nel ritiro della Nazionale del Belgio, tuttavia non se ne fa un grosso problema: "Fumo e non me ne vergogno. Non l'ho mai nascosto. So che dovrei dare il buon esempio, ho dei figli, ma credo di svolgere bene il mio lavoro di calciatore ed è questo quello che importa".

Il famoso video che ha immortalato il centrocampista della Roma con la sigaretta tra le labbra, tra l'altro, era stato oggetto della conferenza stampa di Luciano Spalletti , che aveva immediatamente assolto il 'Ninja' proprio in ragione delle sue prestazioni superlative in campo.

Merito anche di un ruolo che ne esalta le qualità: "Ho fatto 12 goal, è vero, ma spesso si guardano solo le statistiche, per cui solo chi segna è il migliore in campo. Ma se sto facendo così bene è anche grazie al lavoro della squadra, soprattutto grazie a loro. E poi anche a Cagliari magari giocavo bene, pure se segnavo di meno. Gioco in un ruolo nuovo e mi piace, agisco più avanti, ma sono sempre un centrocampista, anche se sono il primo pressatore della squadra” .

Infine Nainggolan non ha nascosto la delusione per non essere stato preso in considerazione dal ct Martinez subito dopo l'Europeo: " Ci sono rimasto male, io dico sempre ciò che penso senza mezzi termini. Credo che il ct abbiamo avuto le sue ragioni per non convocarmi, ma ora sono qui e guardo avanti".

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