Nancy Brilli contro Rai: “Non lavoro più, i ruoli sono prestabiliti”

Nancy Brilli

Nancy Brilli ha avuto parole durissime nei confronti dei vertici Rai ma ha attaccato in generale l’intero meccanismo che regola l’assegnazione dei ruoli nel mondo televisivo italiano. Dopo aver proposto ai suoi follower di Instagram un provino che i dirigenti Rai liquidarono con grande arroganza, la Brilli ricorda il successo di Commesse, andato in onda ben diciassette anni fa.

Nancy Brilli non fu L’Oriana

L’Oriana era una serie televisiva su Oriana Fallaci, giornalista, scrittrice e reporter di guerra, che la Rai realizzò nel 2015. Per quel ruolo Nancy Brilli decise di proporre un’autocandidatura dopo aver letto una prima versione della sceneggiatura, ritenendo che i panni della Fallaci potessero adattarsi perfettamente alle sue abilità di attrice.

Per mostrare la propria performance agli autori della serie la Brilly realizzò un provino home made in cui indossava una parrucca e un make up che la rendevano davvero simile all’Oriana che la Rai si proponeva di celebrare. Quel provino non valse a Nancy Brilli l’assegnazione della parte nonostante il fatto che, rivisto su Instagram, risulti piuttosto convincente.

Il video ha fatto talmente tanto scalpore sui social da indurre l’attrice a parlarne in una lunga intervista che la Brilli ha scelto di rilasciare al giornalista Alessio Poeta, che scrive per Chi.

Quello che mi ferì fu il trattamento che mi venne riservato. Mi dissero: “Bello il trucco, ma questi li facciamo anche noi a Tale e quale show. Per poi aggiungere che ero bravissima, ma troppo popolare e che le donne vere avrebbero faticato a riconoscersi in una come me. Mi fece male quella sufficienza, tanto quanto l’arroganza.

Una critica indiretta anche a certe colleghe

Amaramente Nancy Brilli si è trovata costretta ad ammettere che un atteggiamento simile non è tipico soltanto dei dirigenti delle aziende televisive ma anche di un certo tipo di attrici le quali, sentendosi “arrivate” in virtù dei successi raccolti nella propria carriera, si sentono in diritto di giudicare duramente tutto e tutte.

La cosa che più mi addolora è che anche alcune donne ne abusino. Come se una volta arrivate ai piani alti si sentissero in diritto di poter dire qualsiasi cosa. Potevo non piacere e non essere adatta, ma lì c’era solamente voglia di ferire.

“In Rai i ruoli sono prestabiliti”

Nell’intervista la Brilli ha parlato anche della sua quasi ventennale assenza dalla RAI. L’ultimo programma a cui la Brilli ha preso parte in qualità di attrice e non di semplice ospite è stato Commesse, nel lontano 2002. Dall’epoca della famosissima quanto amatissima soap tutta italiana Nancy non è più riuscita a mettere piede in Rai.

Il vero problema è che oggi si parla sempre più spesso di ruoli prestabiliti, e che a scegliere non sono più i registi ma funzionari vari o chi per loro.

E’ chiarissimo che la Brilli abbia indirettamente fatto riferimento alle raccomandazioni che inevitabilmente fanno parte del gioco e che hanno da sempre avvelenato il mondo dello spettacolo, a qualsiasi livello. L’unica consolazione? La fiction su Oriana Fallaci fu un fallimento: venne stroncata a tutti i livelli dagli spettatori, che sui social si spinsero ad affermare che, se fosse stata ancora viva, la Fallaci avrebbe come minimo querelato gli autori.