Nancy Pelosi, la direttrice d'orchestra dell'impeachment

Gianluca Zeccardo

La potente speaker democratica della Camera, Nancy Pelosi, è la 'direttrice d'orchestra' della procedura di impeachment di Donald Trump ed è per questo uno dei bersagli preferiti degli attacchi su Twitter del presidente. Il 24 settembre ha annunciato un'inchiesta sulle pressioni dell'inquilino della Casa Bianca sull'Ucraina per indagare sul suo rivale politico, l'ex vice presidente Joe Biden - attuale candidato democratico per le elezioni presidenziali del 2020 - e suo figlio Hunter, per presunta corruzione.

La veterana deputata, rappresentante di San Francisco (California), ha iniziato nel 1987 ad attaccare Trump. Nata 79 anni fa a Baltimora (Maryland), nel 2007 è diventata la prima donna a presiedere la Camera, incarico che ha ricoperto fino a quando nel 2011 i democratici hanno perso la maggioranza. Moglie dell'investitore Paul Pelosi, è stata rieletta quest'anno, nonostante molti democratici la considerassero una leader della vecchia guardia e una figura centrista che avrebbe reso difficile l'avvio di un processo politico contro il presidente. 

Will go down in history as worst Speaker. Already thrown out once! https://t.co/Q6N2EVlp9j

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) December 18, 2019

Per mesi Pelosi ha detto "no" al processo perché, in quanto leader della maggioranza democratica alla Camera, la sua missione sarebbe quella di evitare qualsiasi decisione dannosa in vista delle elezioni del 2020. Qualcosa è cambiato quando a settembre sette moderati democratici hanno pubblicato una rubrica sul Washington Post per chiedere il giudizio di Trump per la ormai famosa telefonata con l'omologo ucraino, Volodimir Zelenski.

Pelosi ha dato quindi il via libera all'inizio di un'indagine per aprire la procedura di impeachment. All'inizio dell'anno la speaker democratica, in uno scontro senza precedenti, ha negato al presidente di tenere il discorso sullo stato dell'Unione alla Camera fino a che lo shutdown non sarebbe stato definitivamente scongiurato.

Considerata una 'macchina' di raccolta di fondi (più di 700 milioni di dollari in donazioni al suo partito negli ultimi sedici anni), cattolica (per questo ha detto "non odio nessuno") madre di cinque figli, ha lavorato come volontaria in alcune campagne democratiche. Nel 1976 faceva parte della squadra elettorale del governatore della California Jerry Brown, che aiutò anche nel 1980 nel suo fallito tentativo di diventare il candidato dem alle presidenziali. Il suo fiore all'occhiello, l'approvazione della riforma sanitaria del 2010, nota come 'Obamacare', promossa sotto il mandato di Barack Obama.